Governo, cardinal Bassetti: “Servono progetti, non contratti”

Il presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), il cardinale Gualtiero Bassetti durante un suo intervento. Rai
Il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti

ROMA. – Il Paese ha bisogno di sviluppo e unità e per questo “il governo, di qualunque colore sia, deve nascere su un progetto, su punti concreti non su un contratto”. Il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti, interviene sul difficile momento politico che sta attraversando il Paese, con la crisi innescata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Un Salvini che nega però contrasti con la Chiesa e anzi ribadisce il suo desiderio di incontrare Papa Francesco. “Incontrare Papa Francesco per me sarebbe un grande onore”, dice Salvini in un’intervista ad Oggi. “Io sono stato votato da milioni di italiani, in buona parte cattolici credo – aggiunge Salvini -, per difendere i confini e stroncare il traffico di esseri umani… Quindi mio dovere è prendere delle decisioni, a volte dolorose e difficili” ma “questo deve fare la politica, non c’è alcun contrasto reale tra me e la Chiesa, quando pone l’accento sull’accoglienza e sul rispetto dell’umanità delle singole vittime della tratta”.

Bassetti ha dunque parlato degli auspici della Chiesa italiana rispetto al futuro governo ma ha anche ricordato gli effetti della crisi economica degli ultimi anni: “La crisi ha portato sofferenza e la sofferenza ha portato alla rabbia”. “La politica – ha aggiunto il cardinale di Perugia – deve essere un servizio di carità per i cristiani. Se tutti i cristiani si impegnassero nel senso che sto dicendo, qualcosa di più risplenderebbe nella politica”.

Un invito ai cristiani ad essere portavoce di valori, anche nelle difficoltà, è stato espresso anche dal cardinale di Genova, Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi europei: “A volte i cristiani sono giudicati pericolosi perché non abbastanza allineati con il pensiero diffuso. Sembra che siano seme di discordia sociale, addirittura incompatibili con la democrazia perché a volte esprimono le proprie idee, che non sempre collimano con altre”, ha sottolineato rivendicando, nel giorno in cui la Chiesa celebra il martirio di San Lorenzo, ad andare invece in fondo nell’esprimere i propri valori.

Dal mondo cattolico infine la voce della Fondazione Achille Grandi delle Acli che esprime “preoccupazione per la crisi di governo e delusione per i mesi di tempo sprecati. Nel centesimo anniversario dell’appello di Don Luigi Sturzo ai liberi e ai forti ci rivolgiamo a tutti coloro che hanno a cuore i valori evangelici e costituzionali affinché questo Paese ritrovi la giusta via per il buon governo”.