Si era avvicinato al figlio, dà un calcio a bimbo immigrato

Un bambino immigrato gioca per strada
Un bambino immigrato gioca per strada. ANSA / MASSIMO PERCOSSI

COSENZA. – Ha visto un suo coetaneo sul passeggino e con l’innocenza dei suoi tre anni si è avvicinato, forse per salutarlo o per giocarci insieme. Ma quella vicinanza non è andata giù al padre dalla carnagione chiara del piccolo. Troppo scura la pelle dell’altro rispetto alla propria per consentire anche solo un minimo contatto.

E così, per allontanare l’ “intruso”, ha pensato bene di colpirlo con un calcio all’addome, infischiandosene della tenerissima età dell’ “avversario”. Quindi si è allontanato velocemente, tra gli insulti di chi ha assistito alla scena e, secondo qualcuno, dopo avere ricevuto anche un sonoro ceffone per il suo gesto.

É accaduto a Cosenza, dove la polizia sta indagando su quanto é accaduto. Il fatto è stato ricostruito da una passante che ha assistito alla scena ed ha subito avvertito il 118 e la polizia. “Ho visto quel bimbo fare un salto di due metri e accasciarsi a terra. Non potevo credere a quello che stava succedendo. Il mio primo pensiero è stato soccorrerlo” è stato il drammatico racconto della giovane testimone.

Quest’ultima ha anche lanciato un appello alla madre del bambino colpito perché le faccia sapere le condizioni del figlio e dicendosi pronta ad aiutarla. Il bambino è stato soccorso da alcuni passanti e portato nel pronto soccorso dell’ospedale per le cure del caso. Fortunatamente non ha riportato ferite fisiche, ma quelle morali, anche se ancora piccolo, probabilmente se le trascinerà per molto tempo.

Il bambino era andato dal medico insieme alla mamma ed ai fratellini di 8 e 10 anni. Lo studio si trova in via Macallè, una traversa del centralissimo corso Mazzini. L’attesa dal dottore, però, si è protratta, e la donna ha deciso di concedere un gelato ai figli. Ha dato loro i soldi ed i tre bambini sono usciti insieme per recarsi in gelateria. Su corso Mazzini l’incontro.

Il più piccolo dei fratelli ha visto un altro bambino più o meno della sua età e gli è andato incontro. Un gesto innocente, ma che gli è costato il calcio all’addome da parte dell’adulto.

Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, ha parlato di un episodio “raccapricciante” che provoca “indignazione e sconcerto”, sottolineando come Cosenza sia “storicamente città di inclusione e accoglienza. Qualsiasi sia il motivo, se di natura razzista o di cieca follia – ha detto il sindaco – certamente si tratta di un gesto gravissimo che non può trovare alcuna giustificazione, né deve essere sottaciuto”.

Adesso sulle tracce del responsabile dell’aggressione si sono posti gli agenti della Questura di Cosenza. Gli investigatori hanno già sentito la testimone, che ha dato la sua disponibilità per aiutarli a rintracciare l’autore del gesto.

Ed in Questura si è recata anche la madre del bambino aggredito che ha formalizzato la denuncia. Ma un contributo fondamentale per i poliziotti potrebbe venire dalle tante telecamere di sicurezza presenti nella zona. Gli investigatori hanno già acquisito le immagini e non è escluso che l’uomo possa essere identificato già nelle prossime ore.

(di Alessandro Sgherri/ANSA)