Sciopero dei piloti, British annulla tutti i voli

British Airways
Aeroplani della British Airways rimasti a terra nell'aeroporto di Heathrow, Londra. (Deia)

ROMA. – Quasi il 100% dei voli annullati, fino a 300mila passeggeri a terra. E’ il risultato di una mobilitazione sindacale con pochi precedenti, uno scontro duro e serrato che paralizza in queste ore l’attività della British Airways dopo una massiccia e inedita adesione dei piloti allo sciopero indetto dal sindacato di categoria in seguito allo stallo delle trattative nell’ambito di una lunga vertenza sui salari.

É la prima volta che i piloti di BA incrociano le braccia, sottolinea la Bbc, e in circa 4000 aderiscono all’agitazione che potrebbe costare alla compagnia aerea fino a 40 milioni di sterline al giorno.

La protesta, scattata alla mezzanotte di oggi e promossa dal sindacato autonomo di categoria Balpa, è la conseguenza del mancato accordo sui salari: i piloti hanno respinto l’offerta di aumenti dell’11,5% in 3 anni, ritenendoli inadeguati rispetto all’impennata dei profitti messa a segno dalla compagnia dopo il superamento della crisi degli anni scorsi.

Ma non solo, l’agitazione porta con sé anche una profonda critica alla linea dell’azienda che ha perso la fiducia dei suoi piloti a causa di una tendenza al taglio dei costi e in generale ad una banalizzazione del marchio.

“Il management vuole strizzare via fino all’ultimo penny dai clienti e dai dipendenti”, ha denunciato il segretario generale di Balpa, Brian Strutton. Quest’ultimo ha tuttavia anche sottolineato che il sindacato è determinato a tornare al tavolo delle trattative, anche se non è stata fissata alcuna data e un’altra giornata di sciopero è prevista per il 27 settembre.

Intanto sono circa 1.700 i voli già cancellati, “quasi il 100%”, ha spiegato British Airways in una nota: “Sfortunatamente, non avendo avuto dettagli da Balpa su quali piloti avrebbero scioperato, non abbiamo avuto modo di prevedere quanti di loro sarebbero stati in servizio o quali velivoli sarebbero stati in grado di volare, per cui non avevamo altra opzione che cancellare quasi il 100% dei nostri voli”.