Sisma, Conte ad Accumoli: “Qui per soluzioni concrete”

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ad Accumoli, uno dei centri maggiormente colpiti dal terremoto del 24 agosto del 2016.
Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ad Accumoli, uno dei centri maggiormente colpiti dal terremoto del 24 agosto del 2016. (Filippo Attili - ufficio stampa Palazzo Chigi )

ACCUMOLI. – La ricostruzione dopo i danni del sisma 2016 sarà lunga, non basterà un altro anno o due, ma ora è arrivato il tempo di far partire le lancette del conto alla rovescia: il governo non consentirà più nuove proroghe per le richieste di contributi dello Stato.

È il monito che arriva agli abitanti dei 15 comuni che insistono nel cratere del terremoto di tre anni fa, da parte di Giuseppe Conte che ha dato seguito oggi alla promessa fatta all’indomani del suo reincarico: fare visita ai cittadini terremotate come primo impegno del suo nuovo mandato.

Impegno mantenuto: subito dopo il consiglio dei ministri che completato la squadra di governo è volato ad Accumoli dove ha incontrato i sindaci del cratere e i comitati dei cittadini . Ma “non è una passerella” ci tiene subito a mettere in chiaro il primo ministro. Atteso nei territori del sisma anche dal malcontento di alcuni abitanti delle nuove villette e da qualche striscione innalzato sui cavalcavia lungo la Salaria che, per l’appunto, ammonivano: “basta passerelle”.

“Non si tratta di questo, conoscono i problemi. Stiamo affrontando le criticità” dice dopo il primo incontro con le rappresentanze locali, accompagnato dal Capo della protezione civile Angelo Borrelli e dal Commissario per la ricostruzione Piero Farabollini. La questione è in primis quella dei ritardi, complice anche la macchina burocratico- amministrativa.

“Occorre un modello normativo per la ricostruzione da usare una volta per tutte, che possa, essere usato, speriamo di no, anche in futuro” . Ma soprattutto occorre dire stop alle proroghe. “Per ricostruire serviranno degli anni, non uno o due, ma proprio per questo dobbiamo accelerare”.

Le istanze per la ricostruzione privata “procedono molto lentamente, per una serie di problemi anche burocratici. Ma dobbiamo iniziare a dire alle popolazioni interessate che a dicembre scadono i termini per la presentazione delle domande, in particolare per i danni lievi. Paradossalmente la prospettiva di una nuova proroga contribuisce a rallentare la ricostruzione. Il mio è un appello: la popolazione sappia che il governo non è intenzionato a concedere nuove proroghe”.

Un avviso che ripete anche a Castelsantangelo sul Nera, tappa marchigiana della visita del premier sui luoghi del sisma che avrebbe dovuto toccare anche Amatrice, destinazione cancellata a poche ore dalla visita prevista. Ma a Castelsantangelo l’accoglienza e più calorosa: “Conte contiamo su di te” è la scritta che campeggia su un lenzuolo bianco esibito da una cittadina.

(Dell’inviata Francesca Chiri/ANSA)