Ambasciatore cinese: “Gli italiani non discriminano”

L'ambasciatore della Repubblica popolare cinese a Roma, Li Junhua,con il presidente Sergio Mattarella, durante la presentazione delle sue credenziali il 29 giugno 2019.
L'ambasciatore della Repubblica popolare cinese a Roma, Li Junhua,con il presidente Sergio Mattarella, durante la presentazione delle sue credenziali il 29 giugno 2019. (Ambasciata cinese)

ROMA. – “Come ha detto il nostro presidente Xi Jinping le difficoltà sono temporanee, ma l’amicizia è viva”.E gli italiani? La discriminazione non è nei loro pensieri. L’ambasciatore della Repubblica popolare cinese a Roma, Li Junhua, ha portato oggi al Quirinale, e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in particolare, l’accorato messaggio del leader cinese che ringrazia per la solidarietà in questo particolare momento.

Il diplomatico lo ha letto in apertura del concerto straordinario nell’anno della cultura e del turismo Italia-Cina, evento che le circostanze hanno trasformato in occasione per ribadire vicinanza, solidarietà da parte italiana, ma anche la determinazione di Pechino a superare questo imprevisto ostacolo.

“Anche se desso ci troviamo in una situazione difficile di fronte a questa epidemia, abbiamo l’appoggio e la solidarietà molto preziosa del popolo italiano, quindi siamo molto commossi”, ha detto Li all’ANSA. “Anche questo concerto è una ottima testimonianza dell’amicizia tra i nostri popoli”, ha ribadito, “perché si è tenuto in questa situazione molto particolare e in un modo molto particolare” ha detto dell’evento di altissimo valore artistico con l’esibizione della pianista Jin Ju.

“Siamo molto toccati anche per questo – ha rimarcato – e grazie al vostro supporto e appoggio, alla grande solidarietà, abbiamo piena fiducia di poter vincere contro questa epidemia”.

L’ambasciatore Li Junhua è a Roma da meno di un anno, ha presentato le lettere credenziali al presidente Mattarella lo scorso 27 giugno, molto è successo da allora ma “la mia vita quotidiana è molto normale” ha detto rispondendo a domande dell’ANSA, “però ho anche visto riferiti dai media episodi di pregiudizi e di discriminazioni. Io penso però che sono molto limitati e che non rappresentano i pensieri degli italiani o dei romani”.