Air Italy: Governo punta a concordato, ma Qatar frena

Un aereo Air Italy a Malpensa.
Un aereo Air Italy a Malpensa. (ANSA)

ROMA.  – Il Governo punta a cambiare la liquidazione di Air Italy in concordato per garantire il futuro dei suoi 1.450 lavoratori. Ma Qatar, in serata sembra frenare su ipotesi di ulteriori investimenti.

La compagnia, che intanto ha riaperto le prenotazioni per i viaggi in continuità territoriale fino al 16 aprile, ovvero il termine del regime attualmente vigente. Ma anche dopo quella data i servizi con l’isola resteranno garantiti, assicura la ministra dei trasporti Paola De Micheli, che nelle prossime ore firmerà il decreto per prorogare la continuità fino a fine anno.

I dettagli del negoziato in corso arriveranno domani al tavolo convocato dal Ministero dei trasporti con i sindacati e le Regioni Sardegna e Lombardia. La ministra De Micheli ha già anticipato l’intenzione di insistere con “la richiesta ai soci di cambiare la procedura di liquidazione” in bonis annunciata l’11 febbraio “in procedura di concordato”. Questo permetterebbe di garantire gli ammortizzatori ai lavoratori, per i quali ora invece c’è lo spettro del licenziamento.

L’impegno del Governo infatti, “qualunque sarà la risposta degli azionisti, è di sostenere con il reddito e con concrete prospettive di impiego tutti i lavoratori coinvolti”, assicura De Micheli, precisando di aver ricevuto dal Ministero del Lavoro un chiarimento sul fatto che la società, non avendo usato ammortizzatori di recente, può applicare “la disciplina in materia di intervento straordinario di integrazione salariale”.

Resta da capire quale sarà la replica degli azionisti della compagnia, Alisarda (che detiene il 51%) e Qatar Airways (con il restante 49%), un primo segnale arriva dal Qatar: con le autorità di Doha sono stati avviati contatti diretti per “verificare la disponibilità di mantenere gli investimenti in Air Italy”, ha fatto sapere De Micheli che ha incontrato l’ambasciatore in Italia, ricevendo la disponibilità ad “individuare ogni possibile soluzione condivisa”. Ma in serata fonti della compagnia fanno sapere appunto che non cìè più interesse ad investire perchè questo era legato al precedente business plan.

Intanto riparte il servizio di continuità territoriale, con la riapertura delle prenotazioni dal 14 marzo al 16 aprile. E mentre si attende il decreto di proroga fino a fine anno, sul tema il Governo continua a lavorare con Bruxelles con l’obiettivo di evitare l’isolamento della Sardegna.

Domani sarà una giornata calda anche per Alitalia: i sindacati incontreranno nel pomeriggio il commissario Giuseppe Leogrande e il direttore generale Giancarlo Zeni da cui si attendono chiarimenti sulle notizie di chiusura di due rotte intercontinentali e l’uscita dalla flotta di diversi aerei di lungo raggio. Per protestare contro la situazione di emergenza del trasporto aereo i lavoratori di Air Italy, Alitalia e Ernest Airlines saranno domani in presidio dalle 10 davanti al Mit.

Mentre martedì 25 ad accendere il faro sulla crisi che colpisce il settore sarà lo sciopero di 24 ore di tutto il settore.

(di Enrica Piovan/ANSA)