Coronavirus: Mattarella nomina commendatore il cap. Arma della Diamond Princess

La nave da crociera Diamond Princess.

La Diamond Princess, la nave da crociera della Princess Cruises da 115 mila tonnellate che solca i mari dal 2004, è rimasta ormeggiata per quasi un mese nel porto di Yokohama, in Giappone, dopo l’esplosione a bordo di un’epidemia di coronavirus che aveva contagiato quasi il venti per cento di chi era a bordo, tra passeggeri ed equipaggio.

Le autorità Giapponesi avevano ordinato alla nave di ormeggiare nel porto di Yokohama con divieto di scendere e quindi di essere curati presso strutture adeguate. In una situazione drammatica come quella vissuta dai passeggeri nella Diamond Princess il capitano Arma si è distinto per la sua umanità e trasparenza oltre che per responsabilità e la capacità di gestire la nave.

Ha infatti immediatamente informato la nave dell’epidemia in corso senza far sentire l’appoggio suo e di tutto l’equipaggio ai passeggeri costretti a vivere nella nave nonostante malati o a rischio di contagio.

Il capitano Gennaro Arma, 45 anni, nato a Meta di Sorrento si è diplomando all’istituto Nautico di Piano di Sorrento e vive a San’Agnello.

Per ultimo, da solo, ha lasciato la Diamond Princess, trolley alla mano, per andare poi in quarantena a Tokyo. A seguito della risonanza della vicenda vissuta dalla Diamond Princess il Presidente Mattarella ha insignito il Cap. Arma del titolo di “commendatore”, titolo onorifico degli ordini cavallereschi, intermedio tra quello di “cavaliere” e di “grande ufficiale”.

La Comunità Internazionale nella ricerca della migliore modalità per la gestione di tali crisi sta analizzando tutti gli interventi per migliorarne l’efficacia, per arginare quanto più possibile il diffondersi della epidemia da Covid 19.

Il prof. Joacim Rocklöv, professore di epidemiologia all’università di Umeå, in Svezia, ha commentato la gestione dell’emergenza da parte del Giappone sostenendo che: “Il tasso di infezione a bordo della nave era circa quattro volte superiore a quello che si può vedere a terra nelle aree più colpite dalla Cina. Una causa probabile è la vicinanza delle persone tra loro a bordo di una nave (..)

Se la nave fosse stata immediatamente evacuata all’arrivo a Yokohama, e i passeggeri che erano risultati positivi per il coronavirus e altri potenziali nella zona a rischio fossero stati curati, lo scenario sarebbe sembrato piuttosto diverso. I nostri calcoli mostrano che solo circa 70 passeggeri sarebbero stati infettati.

Un numero che è notevolmente inferiore agli oltre 600 passeggeri risultanti dalla quarantena. La misura precauzionale di mettere l’intera nave in quarantena era comprensibile, ma a causa dell’elevato rischio di trasmissione sulla nave, la decisione è ora discutibile”.

Per fortuna l’epidemia scoppiata sulla Diamond Princess non ha mietuto alcuna vittima. Riteniamo che occorra certamente incrementare l’analisi delle casistiche da coronavirus per poter mettere in atto tutte le misure più efficaci nel contrastare il virus e impedire il diffondersi di una epidemia in atto.

Avv. Raffaele Mandato