Coronavirus: medici base senza protezioni, scatta la creatività

Maschera da sub convertita in maschera anti coronavirus.
Maschera da sub convertita in maschera anti coronavirus. (Frame video ANSA)

ROMA. – Neppure una mascherina o un guanto da Asl e Protezione civile, nessun dispositivo di sicurezza per metterli al riparo dal Covid-19. E allora i medici di famiglia, la prima trincea sul territorio, hanno messo in campo la creatività pur di continuare a visitare i loro malati senza mettere se stessi e i pazienti a rischio.

C’è chi ha tirato fuori il casco da giardiniere, quello con la visiera che si usa quando si taglia l’erba, chi ha preso dal cassetto la maschera da sub, chi ha prelevato dalla cucina carta forno ed elastici per farci mascherine casalinghe.

A raccontarlo è Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei medici di Medicina generale che raccoglie dai colleghi di tutta Italia le gravi difficoltà per lavorare in sicurezza. “E’ una situazione drammatica, ce la stiamo cavando da soli cercando di recuperare i dispositivi di protezione individuale in tutti i modi possibili”, dice.

E spiega che una delle difficoltà è proprio la sanificazione di questi dispositivi improvvisati dopo ogni utilizzo: “Come fai a disinfettare un casco da decespugliatore, una maschera da snorkelling, i colleghi procedono per tentativi. Mettono i lucidi che si usavano a scuola sulle visiere attaccate col nastro adesivo e li buttano dopo ogni visita, utilizzano la candeggina, fanno quello che possono”.

E poi racconta di come è riuscito ad avere delle mascherine dopo giorni e giorni di ricerche inutili: “Ne avevo solo dieci, di quelle chirurgiche, e ne avevo consumate già otto. E proprio ieri come un miracolo mi ha telefonato un mio paziente per dirmi che conosce un commerciante cinese che ne ha.

Il mio ambulatorio di medico di famiglia è a Bagnoli, Napoli, così mi sono messo in macchina per andare da quel commerciante. Mi ha accolto con umanità e mi ha regalato cinque buste di mascherine chirurgiche e una confezione di mascherine Ffp2: un gesto di grande cuore, che ci trasferisce un forte un senso di vicinanza. Lo stesso che vorremmo da parte delle istituzioni sanitarie, che restano silenti”.

Proprio ieri sera il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha donato centinaia di mascherine ai medici di famiglia di Napoli che saranno distribuite in questi giorni. Scotti, dal canto suo, vi ha rinunciato in favore degli altri colleghi, dopo il dono del commerciante cinese.

(di Silvana Logozzo/ANSA)