Coronavirus: in Serbia nuovi contagi, reintrodotte restrizioni

Un giovane con mascherina a Belgrado, Serbia.
Un giovane con mascherina a Belgrado, Serbia. (Ansalatina)

 

BELGRADO. – In Serbia, dove è in atto una sensibile ripresa dei contagi da coronavirus, le autorità hanno ripristinato alcune misure restrittive, lanciando rinnovati appelli alla popolazione a tenere comportamenti responsabili –  rispettare la distanza interpersonale, portare le mascherine protettive, lavare e disinfettare frequentemente le mani.

Nel Paese, dopo le imposizioni dello stati di emergenza e del coprifuoco, ormai da settimane quasi nessuno porta più la mascherina, e il distanziamento sociale praticamente non esiste.

L’unità di crisi sanitaria, tornata a riunirsi oggi, ha stabilito l’obbligo della mascherina sui mezzi del trasporto pubblico cittadino e interregionale. Chi non avrà la mascherina non potrà accedere ai mezzi. Si raccomanda caldamente inoltre di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso, come uffici, banche, poste, negozi, centri commerciali. Resta la limitazione a 500 persone per i raduni al chiuso, mentre per evento all’aperto non vi sono limitazioni.

Ciò ha fatto tornare migliaia di persone negli stadi di calcio per le ultime partite di campionato, mentre un folto pubblico ha assistito alla tappa di Belgrado del torneo di tenni Adria Tour organizzato da Novak Djokovic. Torneo ora annullato dopo che diversi tennisti, compreso lo stesso numero uno Djokovic, sono risultati positivi ai test del coronavirus.

Nelle ultime 24 ore in Serbia sono stati accertati altri 102 contagi, con il totale salito a 13.092. Un altro decesso ha portato a 263 il numero delle vittime. Proprio sul bilancio dei morti si soffermano alcuni media vicini all’opposizione, secondo i quali il numero dei decessi sarebbe ben più alto.

Il portale Direktno.rs parla di oltre 600 vittime. Anche il numero dei contagi giornaliero sarebbe stato negli ultimi giorni molto più alto. Secondo tali media, tale bilancio molto più pesante sarebbe stato tenuto nascosto dalle autorità per non ostacolare il processo elettorale e il voto di domenica scorsa che ha visto trionfare il partito del presidente Aleksandar Vucic.

Non a caso, si osserva, le nuovo misure restrittive e le raccomandazioni sono state decise subito dopo il voto.