Coronavirus: la terapia con plasma sicura per i bambini

Una donna dona il sangue per trasfusione plasma.
Una donna dona il sangue per trasfusione plasma.. EPA/Zoltan Balogh HUNGARY OUT

ROMA. – Nei bambini il Covid-19 sembra colpire con meno forza, e con gli stessi numeri dell’influenza, e per quelli che vengono colpiti si potrebbe usare il plasma da guariti. L’ottimismo viene da due studi appena pubblicati, rispettivamente su Jama Network Open e su Pediatric Blood and Cancer.

L’uso del plasma di persone guarite, che contiene quindi gli anticorpi contro il virus, è usato in diverse sperimentazioni negli adulti e i primi risultati sembrano confermarne l’efficacia. In questa ricerca la terapia è stata usata su quattro pazienti pediatrici, tra 14 e 18 anni, positivi al Sars-Cov-2 con una sindrome da distress respiratorio acuto e in condizioni critiche.

In tutti e quattro i pazienti, scrivono gli autoridel Children’s Hospital di Philadelphia, l’uso del plasma non è risultato associato al fenomeno di ‘potenziamento anticorpo dipendente’, in cui il contatto con gli anticorpi peggiora l’infezione invece di migliorarla, e non ha soppresso la produzione ‘autonoma’ di anticorpi.

“La piccola dimensione dello studio preclude conclusioni definitive sull’efficacia, tuttavia l’eccellente risposta clinica in questi pazienti è incoraggiante”.

Per quanto riguarda la gravità del Covid-19 nei bambini, spiega invece lo studio su Jama, non ci sono differenze significative nel tasso di ricovero in ospedale, in terapia intensiva e nel ricorso alla ventilazione meccanica tra i bambini colpiti da influenza e dal coronavirus.

“Abbiamo sempre enfatizzato l’importanza di riconoscere e isolare precocemente i casi di Covid-19 – commenta Xiaoyan Song del Children’s National Hospital di Washington, coordinatore dello studio – Avere un quadro clinico in mente aiuterà i medici nella diagnosi dei pazienti con sintomi da coronavirus”.

Nello studio sono stati messi a confronto i dati di 315 bambini con Covid-19 confermato in laboratorio, ammalatisi tra il 25 marzo e il 15 maggio, e 1402 con influenza confermata in laboratorio, ammalatisi tra il 1/o ottobre 2019 e il 6 giugno 2020, ricoverati al Children’s National. Si è così visto che dei 315 bambini con Covid, il 52% erano maschi, e l’età media era 8,4 anni. Di questi, il 17,1% è stato ricoverato, tra cui un 5,7% in terapia intensiva e il 3,2% con ventilatore meccanico.

Tra i 1402 positivi all’influenza, il 52% erano maschi, con un’età media di 3,9 anni. Di questi il 21,2% è stato ricoverato, il 7% in terapia intensiva e l’1,9% ha ricevuto supporto con ventilatore meccanico. Dallo studio emerge quindi una differenza nell’età media dei bambini ricoverati con Covid-19. In entrambi i gruppi la febbre è stato il sintomo segnalato più spesso, seguito dalla tosse.