Fca investe su Mirafiori, nuova frontiera elettrica

A Mirafiori megaimpianto sperimentale Vehicle to grid
A Mirafiori megaimpianto sperimentale Vehicle to grid. (ANSA)

TORINO.  – É a Mirafiori, storico stabilimento torinese di Fiat Chrysler Automobiles, la nuova frontiera dell’elettrico. La piattaforma Vehicle to Grid, realizzata da Fca con Terna ed Engie, dà un nuovo passo di marcia allo sviluppo delle tecnologie legate alla e-mobility.

Un progetto pilota, 100% made in Italy, per realizzare un impianto tra i più grandi al mondo e, insieme, l’opportunità per il sistema industriale italiano di assumere un ruolo da protagonista nello sviluppo del futuro della mobilità sostenibile.

“Il governo accompagnerà la transizione. Lo faremo con le risorse europee che arriveranno dal 2021”, assicura il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, che annuncia 27 miliardi di investimenti nei prossimi 5 anni sul 4.0. Massima attenzione anche sulla fusione tra Fca e Psa: “Qualsiasi cambiamento porta con sé incognite e quindi timori.

L’importante è che il governo monitori gli effetti della fusione e che da Fca ci sia, e c’è in modo evidente, la volontà di continuare a investire in Italia.Se ci sono modifiche nella filiera siano bilanciate. Qualche produttore locale perderà una commessa, ma ne acquisterà altre. Occorre concentrarsi sul più e non sul meno”, afferma.

É anche l’occasione per confermare l’impegno di Fca – a fare gli onori di casa c’è il presidente John Elkann – nel Paese. “Continua a sorprendermi che si metta in dubbio l’entità dei nostri investimenti per l’Italia e si sminuisca il valore di avere portato qui a Torino la 500 elettrica. Mirafiori e Torino saranno essenziali per il Gruppo, come ha ribadito anche il nostro amministratore delegato Manley presentando il piano Maserati. Investiamo nel polo torinese 2 miliardi su 5 di quelli previsti in Italia. La 500 elettrica è il punto di partenza del rinnovamento elettrico, andrà molto bene. La transizione elettrica non è in discussione”, sottolinea Pietro Gorlier, responsabile delle attività europee di Fca.

Gorlier spiega che il gruppo “crede fermamente nella mobilità elettrica e investirà 33 milioni per le infrastrutture di ricarica in Italia”.

L’impianto Vehicle to Grid permette di collegare in rete e sfruttare il parco batterie a bordo delle vetture elettriche. In pratica, i dispositivi che compongono la piattaforma fanno interagire in modo bidirezionale i veicoli full electric di Fca e la rete elettrica. Da un lato si ottimizzano i costi di esercizio delle auto, dall’altro si contribuisce a una maggiore sostenibilità del sistema elettrico.

L’impianto sul piazzale logistico del Drosso – inaugurato alla presenza anche di rappresentanti di Commissioni parlamentari, della sindaca Chiara Appendino, di giornalisti nazionali e internazionali – è stato costruito in soli quattro mesi, nonostante il lockdown imposto dall’emergenza Covid-19.

La prima fase ha previsto l’installazione di 32 colonnine V2G in grado di connettere 64 veicoli, con l’obiettivo di sperimentare la tecnologia e la gestione logistica del parcheggio. Entro il 2021 il V2G sarà esteso per consentire l’interconnessione fino a 700 veicoli elettrici.

La gestione della seconda fase sarà dettata da logiche di economicità: gli obiettivi saranno fornire servizi alla rete elettrica di Terna e garantire un risultato positivo per Fca ed Engie  Eps.

“Le e-car rappresentano una potenziale fonte di energia molto rilevante e una grande opportunità per contribuire a realizzare un sistema elettrico più sostenibile e decarbonizzato.

L’interazione intelligente e bidirezionale tra auto e rete, inoltre, consente a Terna di poter disporre di maggiori risorse di flessibilità e servizi innovativi”, afferma Massimiliano Garri, direttore Innovazione e Soluzioni digitali Terna.

“Il V2G – sottolinea Carlalberto Guglielminotti, amministratore delegato di Engie Eps – è la soluzione che permetterà il più grande cambio di paradigma all’interno del sistema della mobilità elettrica e dei sistemi elettrici mondiali”.

(di Amalia Angotti/ANSA)