CCIS, Aricò: “The Authentic Italian Table, per gli amanti della nostra gastronomia”

CCIS - The Authentic Italian Table

MADRID – Con la pandemia il mondo non si è fermato. Neanche la nostra vita. La covid-19 ci ha messo di fronte ad una realtà inedita, ha alterato profondamente la nostra quotidianità e ci ha obbligato a reinventarci. In poche parole, ci ha costretti ad affrontare la vita con spirito nuovo. È quanto ha fatto la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna, concentrando tutta l’attenzione sulla realtà digitale. È così come quest’anno, “The Authentic Italian Table”, la manifestazione dedicata agli amanti della enogastronomia italiana, si svolgerà il 22 settembre nell’inedito formato virtuale.

– Il progetto “The authentic italian table”, alla sua quinta edizione – spiega alla “Voce” Giovanni Aricò, Segretario Generale della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna -, pone l’accento sul settore enogastronomico; sulla produzione di qualità impiegata nell’ambito della ristorazione. Nel cercare di proporre una formula più attraente, per confrontarci con la grande offerta digitale a disposizione, abbiamo pensato di realizzare cinque video dedicati ad altrettante regioni italiane: Marche, Calabria, Toscana, Lombardia ed Emilia-Romagna. Ogni video è stato prodotto con l’aiuto di un esperto nel settore enogastronomico: dal blogger food-lovers, come si chiamano oggi gli amanti del cibo; ai critici gastronomici, come Alberto Lucchini della guida Metropoli, e agli chef.  All’evento è stato abbinato anche un concorso. Durante la presentazione dei video, sarà mandata una schermata con domande inerenti i prodotti promossi durante l’evento. La persona più veloce nel rispondere vincerà un buono dell’iniziativa “10 platos hoy para degustarlos mañana”, il cui obiettivo è aiutare la ristorazione italiana in Spagna.

Prodotti italiani in Spagna

Spiega che “10 platos hoy para degustar mañana”, pensata in collaborazione con Andrea Lazzari, è una sorta di prevendita di piatti italiani offerti da ristoranti che hanno aderito all’iniziativa.

Giovanni Aricò, Segretario Generale CCIS
Giovanni Aricò, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Spagna

– Come Camere di Commercio – ci dice -, abbiamo acquistato alcuni buoni, che saranno sorteggiati attraverso il concorso. L’obiettivo è di valorizzare la cucina italiana.

– Cinque video… l’evento sarà una combinazione tra video registrati e trasmissioni “live”? Quale sarà la dinamica?

Aricò spiega che per la realizzazione dei video sono state selezionate cinque regioni. Per ognuna di esse, sono stati scelti alcuni prodotti tipici. Ad esempio, nel caso delle Marche, il Verdicchio dei Castelli di Jesi, le olive all’ascolana, i garganelli e la salsiccia fresca dell’appenino marchigiano.

– La presentazione dei prodotti, in alcuni casi, sarà fatta attraverso ricette proposte dagli chef – precisa -. In altri, attraverso la caratteristica regionale.

–  I prodotti proposti nella manifestazione “The Authentic Italian Table” sono già presenti sul mercato spagnolo?

– Sì – assicura -, il cento per cento dei prodotti sono reperibili in Spagna. Abbiamo fatto molta attenzione a questo aspetto. Ad esempio, nella realizzazione del video per la presentazione della Regione Emilia-Romagna, abbiamo coinvolto la ditta Negrini, assai nota in Spagna; e la titolare dell’azienda, Nicoletta Negrini, in prima persona.  Noi – precisa – promuoviamo il prodotto, non la marca. Stiamo parlando, ad esempio, del pecorino romano, della mortadella di Bologna, del Lambrusco di Sorbara, del parmigiano reggiano, dell’aceto balsamico… eccetera. Vi sono prodotti che non si commercializzano attraverso distributori ma sono ugualmente reperibili. È il caso di quelli della Calabria.  Abbiamo un progetto che si chiama “Rosso Calabria”, un negozio-gourmet al “mercado de Chamberí”. Qui è possibile trovare il caciocavallo. In via di massima, possiamo affermare che il 95%, 98% sono tutti prodotti già presenti. È chiaro che nel caso specifico della salsiccia fresca dell’appennino marchigiano, un prodotto deperibile, la vendita si realizza su ordinazione.

– Altre iniziative in pentola?

– Viviamo un momento di grandissima incertezza – commenta -. Anche così, stiamo elaborando una programmazione. Ci saranno sicuramente altre iniziative. Ad esempio, la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. Questa si svolge sempre dalla seconda alla terza settimana di novembre. Date le circostanze, si organizzeranno attività prevalentemente virtuali. Ci concentreremo sul digitale. Insieme all’Istituto di Commercio Estero e all’Ambasciata d’Italia, ad ottobre partirà una iniziativa che durerà fino a dicembre, presso i 10 punti vendita a Madrid della catena di grandi supermercati “Sanchez Romero”. È  mirata alla promozione del prodotto italiano.

CCIS, tante iniziative

Anche la nostra è una “intervista a distanza”. Quella con il Segretario Generale della nostra Camera di Commercio è una conversazione telefonica, a tono con le limitazioni che impone la pandemia. D’altronde, come spiega Aricò, gli uffici della “Camera sono chiusi”, anche se l’organismo imprenditoriale bi-nazionale è operativo in forma virtuale. Quello che coinvolge la Camera di Commercio, l’Istituto di Commercio Estero, l’Ambasciata d’Italia e la rete di supermarket “Sánchez Romero”, non è l’unico progetto che “bolle in pentola”.

– Abbiamo iniziato a contattare i soci della Camera con il fine di capire qual è la loro situazione attuale e quali i programmi per il futuro – ci dice Aricò -. C’è poi una serie di “webinar” dedicati alla situazione fiscale legata alla pandemia, e di aggiornamento rispetto a quelle che potrebbero essere le politiche governative italiane e di sostegno all’export.

C’è anche il progetto “Stay export”, un’iniziativa promossa da Unioncamere e Assocamerestero il cui obiettivo è quello di dare supporto alle imprese italiane attraverso attività di informazione e consulenza, per potenziarne la capacità esportatrice e la presenza nei mercati esteri. Anche in questa occasione, si tratta di una serie di “webinar”

– In realtà – assicura Aricò -, le iniziative che stiamo mettendo in campo sono numerose e quasi tutte in digitale. Avranno probabilmente una minor visibilità – ammette, per poi concludere precisando:

– Nel mondo digitale, a causa della grande offerta, tutto tende a diluirsi. Le nostre, poi, sono attività legate al settore agroalimentare, quindi vincolate anche alla degustazione dei prodotti. Comunque, il digitale, rispetto ad un evento presenziale che si consuma in un periodo determinato e, comunque, sempre corto, offre la possibilità di restare sulla web e di continuare a produrre risultati. Ci auguriamo che questo momento difficile passi presto. Nel frattempo, continueremo a darci da fare; continueremo a realizzare iniziative che possano comunque valorizzare il nostro paese.

Mauro Bafile