Monito del Presidente Mattarella: “Virus individualismo ed egoismi peggio del Coronavirus”

Il Presidente Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2020/2021 dell’Università degli Studi di Macerat
Il Presidente Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2020/2021 dell’Università degli Studi di Macerata. (Foto Francesco Ammendola - Ufficio Stampa e Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

MACERATA. – Il “virus dell’individualismo e degli egoismi” peggio del coronavirus “che ci attanaglia in questi mesi”. All’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Macerata, nel 730/mo dalla sua Fondazione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un monito per una “doverosa riflessione”.

Sullo sfondo anche le vicende che in Europa registrano uno stallo negoziale tra Eurocamera e Consiglio sui fondi per il bilancio e la condizionalità sullo stato di diritto, che rischia di ritardare anche l’erogazione del Recovery Fund. Prendendo spunto dalla prolusione del filosofo, il prof. Luigi Alici, su “Fragilità globale – la via dell’umanesimo fra natura e tecnologia”, il Capo dello Stato ha convenuto sulla critica che “coglie nel segno”: un ‘secondo’ virus, insidioso come il Sars-Cov 2, si è insinuato nella società, quello dell’individualismo e della “riemersione dell’ego dei singoli e degli Stati”.

“La democrazia poggia su una concezione ottimistica dell’essenza dello spirito dell’uomo – ha ricordato, citando il costituzionalista Costantino Mortati che fu rettore dell’ateneo maceratese – : quando questa viene meno, si indeboliscono la democrazia e il senso di eguaglianza”.

Le diseguaglianze crescono e “la democrazia ha qualche affanno”, ha osservato ma “in realtà la democrazia ha sempre bisogno di essere realizzata epoca per epoca. Ha bisogno di essere inverata soprattutto in una stagione come questa”. Mattarella ha parlato anche di libertà di ciascuno che “si ferma di fronte a quella degli altri”, un “concetto di grande civiltà.

Io credo – ha aggiunto – che occorre andare anche oltre questa enunciazione avanzata e civile, accantonando l’idea che la libertà degli altri sia un limite alla propria ma pensando che la libertà di ciascuno si integra e si realizza con quella degli altri. Altrimenti la libertà non esiste”.

Davanti alla platea di docenti e studenti, affiancato dal ministro dell’Università e Ricerca Gaetano Manfredi, il Presidente ha sottolineato la volontà, percepita negli interventi degli universitari, di realizzare il loro futuro da protagonisti.

“È la febbre dei giovani che mantiene normale la temperatura del mondo, se quella raffreddasse il mondo gelerebbe”, ha detto citando lo scrittore francese George Bernanos, sottolineando però l’importanza della trasmissione dei valori.

Sotto questo aspetto Unimc, nonostante il doppio dramma sisma-pandemia, ha reagito con prontezza come gli altri atenei italiani alla pandemia, “trovando formule nuove ed efficaci di mantenimento del rapporto studenti-docenti”.

“La ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto – ha assicurato Mattarella, destinatario della prima lettera del neo presidente delle Marche Francesco Acquaroli per richiamare ancora l’attenzione sul post sisma 2016 nella regione più colpita – rappresenta un impegno primario e continuerò a seguirla con grande attenzione”; il Capo dello Stato ha ribadito “ferma determinazione” nel mandare avanti la ricostruzione dei paesi colpiti.

(di Gianluigi Basilietti e Daniele Carotti/ANSA)