Morales lascia l’esilio argentino e vola da Maduro

Evo Morales e Nicolás Maduro seduti in poltrona.
In una foto d'archivio Evo Morales e Nicolás Maduro (Foto cortesia Minci)

BUENOS AIRES. – I giochi di potere in Bolivia sembrano ormai fatti con la schiacciante vittoria del Movimento al socialismo (Mas) che con il 55% di voti ha portato nel Palazzo Quemado presidenziale di La Paz l’ex ministro dell’Economia Luis Arce. Ma è anche un fatto che la figura del tre volte presidente Evo Morales aleggia sul prossimo governo boliviano come una sorta di ‘convitato di pietra’.

Lo conferma il fatto che, a sorpresa, l’ex sindacalista ‘cocalero’ ha concentrato i riflettori dei media internazionali su di sé, lasciando all’improvviso Buenos Aires per trasferirsi con un aereo della Compagnia venezuelana Conviasa, inviato dal presidente Nicolás Maduro. Maduro, a Caracas.

Per quale missione, e per quanto tempo, resta per ora un mistero. Confermato presidente per un quarto mandato nelle elezioni del 2019, Morales fu però ‘bocciato’ da un Rapporto della Missione di osservatori dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa) che denunciò “molto probabili brogli”, e dovette esiliarsi prima in Messico, poi in Argentina.

Dopo il recente trionfo elettorale il presidente eletto ‘Lucho’ Arce, che sarà ufficialmente insediato il 28 ottobre, ha chiarito che il prossimo governo sarà formato da lui stesso, “senza interferenze di Morales”. Peraltro dall’esilio argentino lo stesso ex capo dello Stato ha detto in una intervista al portale brasiliano ‘Opera Mundi’ che “‘Lucho’ è il presidente, deve governare con una sua squadra e (…) io non assumerei mai un incarico nel suo governo”.

A complemento di questo si può aggiungere che nel Mas esistono varie anime, fra cui una più ‘movimentista’ che si riconosce nel messaggio di 14 anni di governo di Morales, ed un altra, più politica e generazionale, che ritiene che un suo allontanamento dalla gestione diretta dal potere sia benefico per la Bolivia.

Infine non si può prescindere neppure dal fatto che contro Evo, durante la gestione governativa conservatrice della presidente ad interim Jeanine Añez, la Procura ha accolto numerose denunce per sedizione, terrorismo, finanziamento del terrorismo e anche pedofilia. I processi sono stati istruiti e la giustizia avrà bisogno di tempo per decidere il da farsi.

Domani la tv statale venezuelana Vtv proporrà una intervista del ministro della Cultura Ernesto Villegas a Morales che poi potrebbe ritornare in Argentina oppure, credono alcuni, anche andare in Bolivia per l’insediamento del presidente Arce.

(di Maurizio Salvi/ANSA)