Economia secondo Francesco: “Il Covid ha smascherato la fragilità del sistema”

The Economy of Francesco (Logo)
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ASSISI (PERUGIA). – Il confronto si svolge in diretta streaming, per le limitazioni imposte dalla pandemia, ma c’è molto fermento in ‘The Economy of Francesco”, dove duemila tra giovani economisti e imprenditori di tutto il mondo rispondono alla chiamata di papa Bergoglio a mettersi insieme per immaginare un’economia diversa, più inclusiva, più solidale, meno distruttiva e molto più attenta alla sostenibilità, per il mondo di domani.

E c’è grande attesa per il messaggio che nella giornata conclusiva, domani, il Pontefice “consegnerà” ai giovani manager, titolari di start-up e studenti collegati con Assisi da tutto il mondo. In un video, che sarà trasmesso alle 17.30 sul sito francescoeconomy.org, il Papa parlerà ai giovani partecipanti collegati con la Basilica di San Francesco d’Assisi.

Già ieri, in questa che è già stata soprannominata “la Davos del Papa”, i diversi “Villaggi” hanno presentato online i progetti per una nuova economia a misura d’uomo, ideati nel corso dei mesi di lavoro a distanza. E oggi, la seconda della tre giorni di The Economy of Francesco ha visto la partecipazione del Premio Nobel per la Pace 2006, Muhammad Yunus.

Nel suo intervento “Finance and Humanity: a road towards an integral ecology” l’ideatore del microcredito ha tracciato la via per un cambio di paradigma: “La ‘massimizzazione del profitto’ è l’unica religione della finanza globale; non sembra aiutare nessuno; non considera il suo impatto sul pianeta”, ha affermato il Premio Nobel.

Ma. “la pandemia di Covid-19 ha rivelato tutte le debolezze del sistema attuale. Coloro che erano ai margini dell’esistenza a livello globale sono finiti ancora di più ai margini”. “Ora – ha proseguito Yunus – tutti lavorano per tornare alla situazione precedente alla pandemia.

Ma perché vogliamo tornare a quel sistema, che era terribile? Il treno che ci stava portando verso la morte si è fermato. È il momento di scendere e chiederci: vogliamo tornare indietro o è il momento giusto per seguire la direzione opposta: un mondo senza inquinamento, senza concentrazione della ricchezza, senza disoccupazione massiccia”.

Centrale anche l’incontro con l’attivista ambientale e Membro del Forum Internazionale sulla Globalizzazione, Vandana Shiva: “L’economia dovrebbe prendersi cura della nostra casa comune – ha affermato -. Se lavoriamo in armonia con la natura, creiamo benessere.

Le parole chiave devono essere: distribuzione locale, cibo sano, restituire alla Terra ciò che la Terra ci dà, condivisione. Ridiamo alla terra ciò che essa ci fornisce, avremo cibo migliore. Lo spirito è quello della gratitudine, del servizio, della cura”.

Vanno avanti intanto i vari laboratori, e il programma di domani prevede dalle 15.00 alle 15.50, “We are all developing countries”, con Kate Raworth e John Perkins. Dalle 16.00 alle 16.50, “Young enough to change the world” – anche ragazzi under 18 intervengono a Economy of Francesco, dove conosceremo Lilly, tredicenne attivista thailandese, e l’impegno di tanti ragazzi per l’Sdg Zero Hunger, il cammino di Prophetic Economy.

Inoltre la ricerca approfondita degli studenti del Collegio San Carlo di Milano sullo spreco d’acqua nella loro città diventa un divertente gioco che coinvolgerà tutto il mondo. E poi musica, rigorosamente con materiali di riciclo. Fantasia, creatività, impegno e determinazione saranno le note dominanti di questa sezione. E alle 17.30 l’attesa partecipazione “virtuale” di papa Francesco, col suo videomessaggio ai giovani connessi via web.

(di Fausto Gasparroni/ANSA)