“Snobbato da europei”, Pompeo cancella viaggio

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo
Il segretario di Stato americano Mike Pompeo. (Ansa)

NEW YORK,- Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha cancellato in extremis il suo ultimo viaggio all’estero, in Europa, “dopo che il ministro degli esteri del Lussemburgo e altri responsabili Ue si sono rifiutati di incontrarlo”.

É questa la versione non ufficiale trapelata in ambienti europei dopo che il Dipartimento di Stato ha giustificato il cambio di programma con la necessità di “assicurare una transizione ordinata” alla nuova amministrazione guidata da Joe Biden.

Secondo fonti diplomatiche europee riportate dal “Guardian”, gli alleati in Europa sono “imbarazzati” da Pompeo dopo l’assalto al Congresso dei sostenitori di Trump, e quindi “riluttanti” a incontrarlo. Mercoledì era prevista una cena privata tra lo stesso Pompeo e il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, a cui oggi il capo della diplomazia Usa ha telefonato per informarlo che non sarebbe venuto.

L’itinerario di Pompeo era già stato accorciato con la renuncia ad una tappa in Lussemburgo dopo che il ministro degli esteri lussemburghese, Jean Asselborn, aveva definito il presidente Donald Trump un “criminale” e un “piromane politico” in seguito alle violenze a Capitol Hill. Pompeo sarebbe dovuto comunque andare a Bruxelles per “riaffermare la profonda alleanza tra Stati Uniti e Belgio e il fermo sostegno di Washington alla Nato”.

Cresce intanto la levata di scudi all’interno del Dipartimento di Stato. Se è vero, come scrive oggi il New York Times, che su molti computer c’è un “countdown” segreto che porta a mezzogiorno del 20 gennaio, ora e data dell’insediamento di Biden, numerosi diplomatici hanno fatto ricorso ai canali “dissent” – quelli che permettono di criticare senza timore di conseguenze sulla carriera – per lamentarsi di come Pompeo sia “troppo allineato’ con Trump e la sua tesi dell’elezione “rubata”.

Nei giorni scorsi alti funzionari hanno cercato senza successo di fermare iniziative di politica estera come lo schiaffo alla Cina su Taiwan e il reinserimento di Cuba nella lista dei paesi sponsor di terrorismo che potrebbero complicare la vita al prossimo segretario di Stato.

Ieri intanto sul sito del Dipartimento è apparso il messaggio che Trump e Mike Pence avrebbero lasciato l’incarico: errore o blitz di un funcionario arrabbiato? Comunque una ulteriore conferma del caos degli ultimi giorni di Pompeo.

(di Alessandra Baldini/ANSA)