Cottolengo hub vaccini per religiosi di ogni fede

Area vaccini del Cottolengo a Torino.
Area vaccini del Cottolengo a Torino.

TORINO. – La capacità vaccinale del Piemonte aumenta da oggi con l’apporto del Cottolengo, la struttura assistenziale per i bisognosi creata a Torino dal santo Benedetto Cottolengo, dove verranno vaccinati contro il Covid i religiosi di tutte le fedi.

Rispettando le priorità per età e categoria stabilite dal Governo, il centro accoglierà per le somministrazioni gli esponenti di tutte le confessioni religiose presenti in Piemonte e riconosciute dallo Stato italiano: non solo cattolica quindi, ma anche valdese, ebraica, islamica, buddista e qualunque altra sia presente nel Coordinamento interconfessionale del Piemonte.

I vaccini saranno forniti dall’Asl Città di Torino. “E’ una giornata importante – sottolinea visitando il centro il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – oggi aumentiamo la nostra capacità vaccinale grazie al fuoco – fuoco amico – del Cottolengo. Qui, nella sede di uno simboli più importanti dei nostri valori cattolici, si vaccinano non solo i religiosi della curia torinese, ma quelli di tutte le confessioni che hanno una sede in Piemonte.

E’ un grandissimo messaggio del fatto che la solidarietà è solidarietà, che non c’entra che lingua parli e che religione professi: sei figlio di Dio, sei su questa terra e il Cottolengo ti vaccina. Credo che il santo di lassù sia orgoglioso di questa scelta, e ringrazio l’Asl Città di Torino e tutta la struttura del Cottolengo, che è una eccellenza non solo di bontà ma anche di efficienza sanitaria”.

Particolare apprezzamento per l’iniziativa è stato espresso dall’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, che parla di “progetto inclusivo e plurale che tutela chi esercita una missione non solo utile ma necessaria, evidenziando la storia di solidarietà e fraternità di questa istituzione”.

Accogliere con grande favore l’idea sono anche il presidente dell’Istituto buddista italiano Alberto Aprea, il rabbino capo di Torino Ariel Di Porto, e il presidente dell’Unione della comunità araba di Torino, Younis Tawfik. Tutti concordi nel ringraziare “per questa iniziativa unica nel suo genere e nella sua umanità”.

Per la presidente del Concistoro Valdese Patrizia Mathieu, “pur nelle difficoltà di approvvigionamento dei vaccini, la Regione riconosce così l’importanza del ruolo svolto dalle fedi”. E per Giampiero Leo, portavoce del Coordinamento interconfessionale del Piemonte, la vaccinazione interreligiosa dimostra che “integrazione e pluralismo portano beneficio a tutta la comunità”.