Dalai Lama incontra i buddisti italiani, allarme clima

Nella foto d'archivio il Dalai Lama si vaccina con AstraZeneca.
Nella foto d'archivio il Dalai Lama si vaccina con AstraZeneca.. (Ufficio Stampa Dalai Lama)

ROMA. – Dalla preoccupazione per i cambiamenti climatici alla necessità di armonia tra le religioni, dal valore dell’altruismo all’importanza della pace: sono stati i temi affrontati dal Dalai Lama in un incontro speciale con i buddisti italiani. L’appuntamento online in Italia era alle 5.30 del mattino con il Dalai Lama collegato dall’India, per un un incontro che si è protratto per oltre un’ora e mezzo.

L’evento, organizzato dall’Unione Buddhista Italiana, e al quale hanno partecipato in diretta, secondo gli organizzatori, oltre 20mila persone, era di carattere spirituale e aveva al centro l’insegnamento sulle Quattro Nobili Verità. Una delle preoccupazioni principali per la massima autorità dei Buddisti nel mondo è il clima: “Il riscaldamento globale continua ad aumentare e questo è un grave problema. Conosco scienziati che mi hanno detto che in una decina di anni il riscaldamento globale diventerà insostenibile e tanti corsi d’acqua saranno prosciugati. Se questo accadrà anche gli esseri viventi dove sta avvenendo il riscaldamento globale scompariranno”.

Poi il Premio Nobel per la Pace (1989) ha sottolineato il valore dell’altruismo: “Le sofferenze del mondo nascono dal pensare se stessi come i più importanti. Occorre imparare a considerare tutti gli aspetti negativi dell’egoismo e quelli positivi dell’altruismo”. “L’altruismo diventa sempre più potente fino a quando una persona è pronta a dare la propria vita per essere di beneficio agli altri”.

Importante è poi l’armonia tra le fedi: “Tutte le Religioni insegnano il buon cuore e sono utili agli uomini. Dobbiamo avere rispetto per tutte. Uno dei miei impegni fondamentali è creare un’armonia religiosa. Dal punto di vista filosofico la religione cristiana, ebraica, musulmana, buddhista sono diverse ma utili allo stesso modo agli uomini. Occorre avere rispetto di tutte”, ha detto il Dalai Lama citando in particolare l’esperienza dei cristiani che in molte parti del mondo assistono i poveri e forniscono assistenza sanitaria, senza guardare alle appartenenze religiose.

Tanti i punti di contatto con il pensiero di Papa Francesco con il quale però, fino ad oggi, non c’è mai stato un incontro. Ad aprire l’evento online è stato Filippo Scianna, presidente dell’Unione Buddhista Italiana che ha ricordato il ruolo dei seguaci di Buddha nel Paese e anche “i progetti umanitari senza discriminare nessuna religione; il nostro impegno è focalizzato in particolare nel campo dell’educazione, della tutela dell’ambiente e proteggere dalla povertà soprattutto in questo periodo difficile”.

I centri di fede buddista in Italia sono 60 e i seguaci, secondo i dati dell’Ubi, sono circa mezzo milione. L’Unione Buddhista Italiana ha l’accordo con il governo italiano per l’8 per mille.