Vaccini anti-Covid: effetti collaterali lievi per uno su quattro

Un'anziana riceve il vaccino Pfizer-BioNTech anti Covid nella cattedrale di Salisbury.
Un'anziana riceve il vaccino Pfizer-BioNTech anti Covid nella cattedrale di Salisbury. ANSA/ EPA/NEIL HALL

MILANO. – Una persona su quattro tra quelle vaccinate con Pfizer o AstraZeneca manifesta lievi effetti collaterali, come mal di testa, debolezza e indolenzimento: solitamente i sintomi culminano nelle prime 24 ore dopo la somministrazione e spariscono nell’arco di uno o due giorni.

Lo dimostra il primo studio comparativo dei due vaccini condotto nella popolazione generale su quasi 630mila cittadini britannici, dunque al di fuori delle condizioni controllate tipiche delle sperimentazioni. I risultati, migliori rispetto a quelli ottenuti durante i test clinici di fase tre, sono pubblicati sulla rivista Lancet Infectious Diseases dal King’s College di Londra.

Lo studio si basa sulle segnalazioni fatte spontaneamente dai cittadini tramite una app negli otto giorni successivi alla vaccinazione, tra dicembre 2020 e marzo 2021. Il campione di 627mila britannici include 282mila persone che hanno ricevuto la prima dose di Pfizer e 28mila che hanno ricevuto anche la seconda, oltre a 345mila cittadini a cui è stata iniettata la prima dose di AstraZeneca.

Gli effetti collaterali sistemici (come mal di testa, debolezza, brividi, nausea, diarrea, febbre, dolori articolari e muscolari) sono stati segnalati dal 13,5% dei pazienti dopo la prima dose di Pfizer, dal 22% dopo la seconda di Pfizer, e dal 33,7% delle persone che avevano fatto la prima di AstraZeneca. I soggetti più colpiti sono stati gli under-55 e le donne.

Per coloro che avevano già avuto la Covid-19, la probabilità di accusare effetti collaterali sistemici è risultata tre volte maggiore dopo Pfizer e due volte maggiore dopo AstraZeneca. Per quanto riguarda l’efficacia dei vaccini, dopo 12 giorni dalla prima dose si è osservata una significativa riduzione del rischio di infezione, che tra 21 e 44 giorni è arrivata al 60% con AstraZeneca e al 69% con Pfizer, mentre tra 45 e 59 giorni è giunta al 72% con Pfizer.

(di Elisa Buson/ANSA)