Crescita UE: Spagna al top della classifica, Italia supera la Germania

MADRID – “È nei dati. Stiamo già iniziando a vedere la ripresa economica”. Lo ha detto il capo del Governo, Pedro Sánchez, nel rispondere, nel corso del consueto dibattito parlamentare alla Camera dei Deputati, al leader del Partito Popolare, Pablo Casado.

E i dati della Commissione Europea, appena usciti, pare dargli ragione. La Spagna, stando alle proiezioni rese note, sarà il Paese con maggior crescita del Prodotto Interno Lordo. Si stima che quest’anno sarà del 5,9 per cento e il prossimo del 6,8 per cento.

Per quel che riguarda, invece, l’Italia, la Commissione Europea prevede una crescita del Prodotto del 4,2 per cento. In linea, quindi, con la media europea, prevista attorno al 4,4 per cento. Il Pil italiano crescerà più di quello tedesco, che non dovrebbe superare il 3,4 per cento. Sarà comunque inferiore a quello spagnolo in testa alla classifica. Fanalino di coda l’Olanda con una crescita non superiore al 2,3 per cento.

Il Prodotto Interno Lordo spagnolo, se le proiezioni rese noti dalla Commissione Europea dovessero trovare conferma, dovrebbe colmare il “gap” provocato dall’irruzione della Covid-19 e recuperare i livelli precedenti la pandemia. Anche se più ottimista di quella prevista dalla Commissione Europea nelle sue previsioni d’inverno, la crescita del Pil spagnolo è comunque inferiore alle proiezioni illustrate a suo tempo dal presidente del Governo, Pedro Sánchez: 6,5 per cento nel 2021 e 7 per cento nel 2022.

Il Pil spagnolo, stando ai dati resi noti dalla Commissione Europea, dovrebbe raggiungere i livelli precedenti la crisi a fine del 2022. E cioè l’anno in cui s’inizierà ad applicare il “Plan de Recuperación, transformación y Resiliencia” tracciato dal governo socialista. Quindi il programma economico del Governo Sánchez dovrebbe avere un ruolo importante nella ripresa economica. Questa sarà accompagnata da una maggiore domanda esterna e una espansione del turismo internazionale.

La ripresa economica dovrebbe contribuire ad una contrazione del livello di disoccupazione che dovrebbe scendere al 14,4 per cento a fine del 2022, e alla riduzione del deficit che dovrebbe passare da un 7,6 per cento nel 2021 a un 5,2 per cento nel 2022.

Redacción Madrid