Ronald Sarti, il mago che ha portato la Vinotinto ai Giochi Olimpici

Il coach di origine siciliana ha guidato la nazionale di pallavolo ai Giochi Olimpici di Tokyo.

CARACAS – Il coach di origine italiana Ronald Sarti da giocatore era un guerriero sul parquet, questa grinta la mantiene anche adesso come coach.  Da quando ha assunto la guida della cosiddetta “Vinotinto dei Cieli” ha dovuto combattere le avversità a suon di bagher e schiacciate. Nonostante tutto é riuscito con i suoi ragazzi a qualificarsi per i giochi olimpici di Tokyo 2020.

“Lo staff tecnico ha sempre avuto una pianificazione sulla preparazione. Prima della pandemia abbiamo proposto una pianificazione, poi a causa del virus tutto é saltato ed é stato modificato”. Ha dichiarato il coach di origine siciliana in un comunicato stampa.

La pallavolo é una delle discipline sportive più praticate in Venezuela: non c’é una scuola che non abbia un rettangolo dove giocare a pallavolo. Quella del 2020, sarà la seconda presenza della nazionale maschile nei Giochi Olimpici, il precedente risale a Pechino 2008: allora chiuse al nono posto a pari merito con la Germania.

A poche ore dall’inizio del torneo olímpico di pallavolo e grazie all’aiuto del collega Aloys Marín siamo riusciti a scoprire le origini italiane del coach Sarti. “Sono italiano di sangue, mio nonno era di Palermo. Lui é arrivato in Venezuela dopo la Seconda Guerra Mondiale, cosí come hanno fatto tanti in tutto il Sudamerica. Qui, in Venezuela ha messo su famiglia. Quando ero giovane ho giocato in Italia nelle città di Napoli e Bari: devo confessarti mi sentivo a casa. Forse sarà il sangue e ringrazio molto tutti, dovunque sono stato mi hanno trattato sempre bene. Ricordiamo che gli italiani ci tengono molto alla famiglia, forse questo ha influito. Di questa esperienza sono molto soddisfatto per il fatto di aver giocato in uno dei migliori campionati al mondo”.

La nazionale di Sarti prima nel suo girone di qualificazione, inizierà il suo torneo olimpico il 24 luglio contro il Giappone e proseguirà il giorno dopo contro l’Irán. Il 28 luglio sfida ancora alla Ariake Arena di Tokyo contro la Polonia, e poi match il 30 e il 1° agosto rispettivamente contro Canada ed Italia.

(di Fioravante De Simone / redazione Caracas)