Champions: la Juve dilaga a Malmoe 0-3 e prima gioia per Allegri

I giocatori della JUve festeggiano una rete contra il Malmo.
I giocatori della JUve festeggiano una rete contra il Malmo. (ANSA)

ROMA. – La Champions cura i mali della Juve: i bianconeri ritrovano gioco e vittoria, in Svezia finisce 3-0 per i ragazzi di Allegri.

É il primo successo del tecnico in gara ufficiale da quando è tornato sotto la Mole, a Malmoe sono decisivi i gol di Alex Sandro, Dybala (rigore) e Morata, tutti segnati nel primo tempo.

Un’ottima risposta dopo l’inizio disastroso in campionato, ora bisogna confermarsi anche in serie A contro avversari più tosti rispetto ai modesti svedesi. C’è un dato che può soprattutto soddisfare: sei mesi e 17 partite di fila dopo, la porta della Juve torna ad essere inviolata. E Szczesny, nel mirino di critiche feroci per i recenti svarioni, riesce a sorridere.

“Quando si gioca in Champions c’è sempre preoccupazione e attesa. Un debutto in trasferta, dopo i risultati non arrivati in campionato, provoca un po’ di pressione in più. I ragazzi, però, hanno giocato una buona partita sul piano tecnico, anche se nel primo tempo potevamo sfruttare meglio alcune situazioni. C’è da migliorare”.  Così Massimiliano Allegri, allenatore della Juve, parlando a Mediaset dopo la vittoria a Malmoe in Champions.

“I risultati condizionano il giudizio, ma bisogna essere bravi a mantenere l’equilibrio, sia nelle sconfitte, ma soprattutto nelle vittorie. Non subire gol è un buon segnale. Ho chiesto ai ragazzi di finire la partita senza subire gol, perché anche quello ti aiuta e ti toglie ansia. Szczesny ha disputato una buona partita, pari al suo valore. Era importante vincere, ora pensiamo alla prossima partita. Era importante vincere, altrimenti la striscia si allungava troppo. L’aspetto mentale è il 90% in tutti i lavori, nel calcio ancora di più. Quando lasci punti in campionato, come abbiamo fatto noi, giocando a tratti male, ma con errori di singoli in partite che avevamo in mano, ti fa vedere le cose in maniera negativa. Bisogna distinguere il risultato dalla prestazione”.

Ilicic-Miranchuk-Gosens, tocco sottomisura in caduta e 2-2 a 7′ dal 90′. Due errori in disimpegno e altrettanti cali nella seconda metà delle due frazioni rischiavano di costare carissimo all’Atalanta, nella prima partita del Girone F della Champions League a Villarreal, in una sfida a inseguimento iniziata col vantaggio fulmineo e riacciuffata con l’acuto solo alla fine.

“Quando siamo rimasti in superiorità pensavamo anche di vincerla, anche se nel finale l’ha salvata Musso. Comunque, un risultato giusto dopo una bella partita”. Gian Piero Gasperini è soddisfatto per il 2-2 dell’Atalanta a Villarreal nella prima partita del Girone F della Champions League.

“Un pari che ci soddisfa molto per la personalità e a tratti la qualità, forse c’è mancata la convinzione nel finale. Ma la squadra ha saputo soffrire e proporsi bene – ha sottolineato, a Sky Sport, dallo stadio de la Ceramica -. L’avversario è molto forte sul piano tecnico, sopratutto in attacco. Dove noi verso la fine abbiamo avuto gente fresca a disposizione, grazie ai cinque cambi che in questa competizione vogliono dire molto”.

Sull’andamento della partita, il tecnico nerazzurro è netto: “Prima mezzora molto buona, poi abbiamo cominciato a perdere palla oltre il limite dell’area e questo si paga contro squadre del genere perché il gol te lo fanno. Infatti abbiamo pagato due volte su due”.

La differenza di rendimento rispetto alla serie A è sembrata notevole: “In Champions non si trovano avversari così chiusi come in Italia”. “In casa, in campionato, contro Bologna e Fiorentina non è stato facile, ma non ero negativo dopo la sconfitta coi viola, determinata dagli episodi – ha proseguito Gasperini -. Giocando miglioriamo la condizione: la preparazione è stata anomala, con la prima pausa per le Nazionali abbiamo avuto 3 giocatori di movimento con cui allenarci in 10 giorni prima del rientro degli altri”.

Infine, sul raggruppamento: “Lo Young Boys anche se in quarta fascia è una brutta gatta da pelare, credo che il Manchester United se ne sia accorto”.