Vaccini: Brasile userà 300 milioni dosi in 2022, escluso CoronaVac

Un infermiera amministra vaccini in un parco a Rio de Janeiro. (ANSA/EPA/ANDRE COELHO

RIO DE JANEIRO. Il ministero della Salute brasiliano prevede di utilizzare circa 300 milioni di dosi di vaccini contro il Covid-19 nel 2022. Secondo Cnn Brasil, il governo dovrebbe orientare la popolazione a prendere una sola dose di richiamo l’anno prossimo, ad eccezione degli anziani over 60 e gli immunodepressi, che dovranno assumere una dose di richiamo ogni sei mesi.

Alla Commissione parlamentare d’inchiesta (Cpi) sulla pandemia istituita al Senato il ministero ha informato inoltre che nel 2022 smetterà di usare il vaccino CoronaVac, importato e prodotto dall’Istituto Butantan di San Paolo e tra i più utilizzati finora nelle vaccinazioni.

Secondo il governo, due fattori hanno contribuito alla decisione di escludere il vaccino cinese: lo stato di approvazione solo di emergenza da parte dell’Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria (Anvisa) e la “bassa efficacia tra gli anziani sopra gli 80 anni”.

I risultati preliminari di uno studio svolto dal ministero in collaborazione con l’Università di Oxford mostrerebbero che l’immunità di coloro che hanno assunto il CoronaVac diminuisce significativamente sei mesi dopo l’applicazione della seconda dose.

Intanto, il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, si è detto contrario alla vaccinazione contro il coronavirus dei giovani sotto i 20 anni di età.

“Perché il vaccino? Mio Dio, sarà che è qualcosa che stiamo vedendo in gioco in Brasile e nel mondo?”, si è chiesto ieri il capo dello Stato, durante un evento al Palacio do Planalto, sede della Presidenza della Repubblica a Brasilia. “Il numero di persone che muoiono di Covid sotto i 20 anni è irrisorio.

Allora, perché il vaccino?”, ha esordito Bolsonaro. “È qualcosa sulla quale nessuno ha il coraggio di parlare perché politicamente non va bene parlarne. Perdi voti, perdi simpatia, ti chiameranno negazionista. Viviamo nell’ipocrisia, quasi tutto il mondo vive nell’ipocrisia”, ha aggiunto il leader di estrema destra, definito “genocida” dalle opposizioni, che ne chiedono l’impeachment, per la sua gestione della pandemia.

Bolsonaro ha affermato che, nonostante le morti causate dal Covid-19 anche quest’anno negli Stati Uniti. la stampa evita di chiamare “genocida” il presidente americano, Joe Biden, come aveva invece fatto con il suo predecessore, Donald Trump.

“Nel 2021 sono morte più persone rispetto al 2020. L’anno scorso Trump fu bollato di genocida’ dalla Cnn. Con Biden al potere ci sono stati più morti, ma nessuno lo chiama ‘genocida’”, ha osservato Bolsonaro durante una diretta sui social.

Il Brasile ha raggiunto 599.865decessi per coronavirus e potrebbe superare i 600 mila oggi. Nelle ultime 24 ore, il Paese più popoloso dell’America Latina ha registrato altri 451 morti.

La media delle vittime dell’ultima settimana si è attestata a 438 al giorno, con un calo del 22% rispetto a quanto segnalato 14 giorni fa. Si tratta della media più bassa dal 23 novembre dello scorso anno.

Intanto, 148,8 milioni di brasiliani hanno già ricevuto almeno una dose dei vaccini contro il Covid-19, cifra che equivale a 69,7% della popolazione.

Parallelamente, 97,2 milioni hanno ricevuto entrambe le dosi, elevando al 45,5% il totale dei cittadini vaccinati con il ciclo completo, secondo i dati riportati dalle segreterie sanitarie statali pubblicate oggi dal quotidiano Estado de Sao Paulo.