Coronavirus Italia: Omicron fa impennare la curva dei casi, 137 morti

Covid-19: Reparto terapia intensiva in ospedale.
Covid-19: Reparto terapia intensiva in ospedale. (ANSA)

ROMA. – La variante Omicron soffia sul fuoco della pandemia di Covid-19 e in Italia ha fatto impennare la curva dei casi, che ha così ripreso una crescita di tipo esponenziale dopo alcune settimane in cui l’andamento era stato di tipo lineare. Solo negli ultimi sette giorni, infatti, i casi positivi sono aumentati del 41%, tornando ai livelli di oltre un mese fa.

“Lo scenario è cambiato più velocemente di quanto si potesse immaginare: i dati che avevamo a disposizione suggerivano che la diffusione della Omicron era appena cominciata e tutto indicava che sarebbe diventata più estesa con il nuovo anno”, dice all’ANSA il fisico Giorgio Sestili, fondatore della pagina Facebook ‘Coronavirus-Dati e analisi scientifiche’.

In assenza di dati completi sul sequenziamento, quelli relativi alle sequenze della variante Omicron depositate nella banca dati internazionale Gisaid indicano che in soli cinque giorni le sequenze della variante Omicron depositate dall’Italia sono aumentate dallo 0,5% all’1,1% del totale delle sequenze del virus provenienti dal nostro Paese, che sono passate così da 17 a 60.

I dati del ministero della Salute indicano intanto che i nuovi casi sono stati 16.213, contro i 24.259 del giorno prima: un calo in linea con la minore frequenza nei test che si osserva nei giorni festivi. Sono stati infatti 337.222 i test eseguiti in 24 ore, fra molecolari e antigenici rapidi: oltre 229.000 in meno rispetto ai 566.300 del giorno precedente.

Di conseguenza il tasso di positività calcolato facendo il rapporto fra il totale dei casi e il totale dei tamponi è salito in un giorno dal 4,3% al 4,8%; facendo invece il rapporto fra il totale dei casi e i soli tamponi molecolari, il tasso è del 13%, secondo i calcoli del sito Covid Trends.

Segna un incremento deciso il numero dei decessi, che in un giorno sono aumentati di 40 unità, passando da 97 a 137. Aumentano anche i ricoveri: i pazienti nelle terapie intensive sono 987 , 21 in più in 24 ore nel saldo fra entrate e uscite, e gli ingressi giornalieri sono stati 73; nei reparti ordinari i ricoveri sono 8.101, 375 in più in 24 ore.

Fra le regioni, i dati del ministero della Salute indicano che l’incremento maggiore in un giorno si registra in Lombardia (2.576), seguita da Emilia Romagna (2.369), Veneto (2.304), Lazio (1.638), Piemonte (1.581),Campania (1.308).

Si tratta adesso di capire che cosa potrebbe accadere nei prossimi giorni, ma gli elementi per poter fare delle stime sono ancora pochi. Uno dei dati più importanti è la contagiosità della variante Omicron che, secondo quanto riporta la letteratura scientifica, potrebbe essere fra 5 e 6 volte più contagiosa della Delta.

Strettamente collegato a questo dato c’è quello sul tempo di raddoppio dei casi provocati dalla Omicron, che al momento si ipotizzia sia di circa 2 giorni. Questo significa che gli esperti sono costretti a rivedere le stime fatte finora e che, sulla base dei dati di settimane fa, lasciavano ipotizzare che per Natale non si sarebbero superati i 30.000 casi. Al momento “è impossibile fare previsioni accurate, stiamo sequenziando molto poco e in questo siamo ultimi in Europa”, osserva il fisico citando le affermazioni fatte anche dal virologo Giorgio Palù.

A indicare che la curva ha ripreso a salire è, infine, il dato relativo all’indice di contagio: “È risalito a 1,19 anche il Covindex”, il valore analogo all’indice di contagio Rt calcolato dagli esperti del sito CovidTrends. “È perciò in corso una fase di accelerazione – dice Sestili – e con i suoi tempi di raddoppio di circa due giorni, la Omicron potrebbe diventare dominante entro un mese, ossia in tempi ben più veloci di quanto potessimo immaginare”.