Calcio: nuove regole Fifa, stop ai prestiti facili

Il presidente della Fifa Gianni Infantino.
Il presidente della Fifa Gianni Infantino. (Ansalatina)

ROMA.  –  Stop ai prestiti troppo facili, per sviluppare i giovani giocatori, promuovere l’equilibrio competitivo e prevenire l’accaparramento.

Sono questi i principali obiettivi delle nuove regole sui prestiti nel calcio mercato che la Fifa introdurrà dal 1° luglio 2022. Si tratta, sottolinea la Fifa, di un altro passo importante nel contesto della più ampia riforma del sistema dei trasferimenti.

Inizialmente previsto per iniziare nel luglio 2020, l’attuazione delle nuove regole ha dovuto essere ritardata a causa della pandemia COVID-19.

Per garantire che questi obiettivi siano ottenuti, il nuovo quadro normativo comprenderà l’obbligo di un accordo scritto che definisca i termini del prestito, in particolare la sua durata e le condizioni finanziarie; una durata minima del prestito, pari all’intervallo tra due periodi di registrazione, e una durata massima del prestito, pari a un anno; il divieto di sub-prestito di un giocatore professionista che è già in prestito ad un terzo club. In particolare è prevista una limitazione del numero di prestiti per stagione tra gli stessi club: in qualsiasi momento di una stagione, un club può avere un massimo di tre professionisti in prestito a un singolo club e un massimo di tre professionisti in prestito da un singolo club.

Ci sarà poi un limite al numero totale di prestiti di un club per stagione. Per garantire che ciò sia implementato senza problemi, ci sarà un periodo di transizione: dal 1° luglio 2022 al 30 giugno 2023, un club può avere un massimo di otto professionisti in prestito e otto in prestito in qualsiasi momento durante una stagione; dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024, si applica la stessa configurazione ma con un massimo di sette professionisti. Infine, dal 1° luglio 2024, si applicherà la stessa configurazione ma limitata a un massimo di sei professionisti.

I giocatori di età pari o inferiore a 21 anni e i giocatori allenati dai club saranno esentati da queste limitazioni. A livello nazionale, le associazioni affiliate alla Fifa avranno un periodo di tre anni per adeguarsi.