Fnsi, tutelare i cronisti a prescindere dal contratto

(ANSA) – BOLOGNA, 20 GEN – A Valerio Lo Muzio, giornalista precario di Repubblica minacciato di persona e all’interno di gruppi no vax, oltre che denunciato in sede penale dalle persone oggetto delle sue inchieste, arriva il sostegno del presidente Fnsi Giuseppe Giulietti. Il leader del sindacato dei giornalisti ha partecipato questa mattina a un’iniziativa dell’Aser per affrontare il tema dei giornalisti precari minacciati da no vax e negazionisti, nel corso della quale Lo Muzio ha raccontato le minacce ricevute in questi mesi e il percorso giudiziario che ha dovuto affrontare per aver svolto il proprio lavoro. Caso non isolato, sottolinea la Federazione della stampa. “Trovo vergognoso che ci siano editori che seguano processi di giornalisti minacciati e che non si costituiscano parte civile perché non contrattualizzati”, ha detto Giulietti che ha chiesto una norma contro l’interruzione del diritto di cronaca. “Da Bologna deve partire un percorso che non può essere accantonato”, ha aggiunto Giulietti auspicando per il 2022 iniziative comuni della Fnsi e dell’Ordine dei giornalisti su querele bavaglio ed equo compenso. “Parte da Bologna un’iniziativa che vorrei andasse in Italia. Da oggi in poi bisogna costituirsi parte civile ovunque a tutela delle croniste e dei cronisti a prescindere dalla loro posizione contrattuale”, ha annunciato Giulietti, commentando la decisione dell’Aser di assistere legalmente Lo Muzio. “Abbattere ogni forma di garanzia per chi esercita il diritto di cronaca quotidiano significa abbattere un valore costituzionale”, avverte Giulietti. A prendere la parola durante la conferenza anche Valerio Tripo, ex collaboratore di Repubblica Palermo a cui assieme ad altri colleghi dopo anni di collaborazione non è stato rinnovato il contratto dopo aver chiesto la stabilizzazione. “Il precariato nel giornalismo è un problema forte, che va pubblicizzato”, sottolinea Matteo Naccari, presidente dell’Aser. “Spero che da Bologna, che è anche la città del presidente della Fieg – auspica Naccari – parta questa iniziativa forte che deve sensibilizzare. Ci sono colleghi in tutta Italia che lavorano per pochi euro a pezzo”. (ANSA).