Discussioni avanzate nel governo sull’introduzione di congedi mestruali

MADRID — Discussioni in fase avanzata nel governo spagnolo su una proposta che farebbe della Spagna il primo Paese europeo a riconoscere un nuovo diritto per le donne: quello a congedi dal lavoro per dolori mestruali “invalidanti”. Come riportato dai media iberici, all’Interno dell’esecutivo si sta negoziando su come formulare nei dettagli la misura, con l’intenzione di introdurla in un progetto di legge che potrebbe essere discusso dal Consiglio dei Ministri martedì prossimo. E intanto, il dibattito su questa possibile novità si è già esteso ben al di là degli ambienti puramente politici.

Finora, l’esponente del governo che si è espressa in termini più espliciti a riguardo è la ministra delle Pari Opportunità Irene Montero, promotrice dell’iniziativa. “Riconosceremo per legge il diritto delle donne con mestruazioni dolorose a un congedo temporaneo speciale che sarà coperto dallo Stato dal primo giorno”, ha scritto su Twitter. “Progrediamo per far sì che non sia più normale andare a lavorare soffrendo e porre fine al tabú, alla vergogna e al silenzio attorno al ciclo mestruale”, ha aggiunto.

Le parole di Montero, che fa parte del partito di sinistra Podemos, sono arrivate dopo che le dichiarazioni di altre esponenti del governo avevano messo in luce una certa diversità di opinioni all’interno della maggioranza. “(L’esecutivo) non adotterà mai misure che possano provocare una stigmatizzazione delle donne”, ha affermato la socialista Nadia Calviño, vicepremier e ministra dell’Economia, facendosi portatrice dei dubbi di chi teme che le donne con diritto a congedi mestruali possano trovare ostacoli sul mercato del lavoro. Di opinione opposta Yolanda Díaz, anche lei vicepremier nonché ministra del Lavoro. “Bisogna adottare politiche di genere nel mondo del lavoro e questa lo è”, ha affermato, “io sono completamente a favore”.

Pareri in contrasto sono stati espressi anche dai due principali sindacati, UGT e Comisiones Obreras.

Secondo le ultime indiscrezioni, riportate tra gli altri da El País, l’idea del ministero delle Pari Opportunità è che i congedi mestruali non abbiano un limite di giorni e che possano durare il tempo stabilito caso per caso dai medici.

In ogni caso, dopo l’approvazione del progetto di legge in Consiglio dei Ministri, il testo dovrà poi essere sottoposto a dibattito parlamentare.

Redazione Madrid