Misure anti-inflazione, il governo studia aiuti per famiglie a basso reddito

Persone ad un mercato ortofrutticolo.
Persone ad un mercato ortofrutticolo.

MADRID — Aiutare le famiglie con redditi medio-bassi. Una categoria da circa quattro milioni di persone che sta patendo in modo specialmente duro l’inflazione da capogiro di questi tempi. È questo uno degli obiettivi principali del pacchetto di misure anti-crisi che il governo spagnolo sta studiando in questi giorni, con l’obiettivo di approvarlo sabato. “Non è accettabile” che ci siano famiglie in questa situazione, ha affermato oggi alla televisione La Sexta il ministro della Presidenza Félix Bolaños.

Secondo il quotidiano El País, una delle idee su cui si stanno incentrando le trattative è quella di un bonus anti-inflazione proprio per famiglie con redditi inferiori ai 12.000-14.000 euro all’anno. La cifra di questo “assegno” è uno dei punti si cui si sta discutendo, ma una proposta sul tavolo c’è: è quella della vicepremier e ministra del Lavoro Yolanda Díaz, che pubblicamente, lunedì scorso, aveva suggerito di mettere sul piatto, insieme ad altre misure una somma da 300 euro “per le persone più colpite”.

Resta da capire se tutti saranno d’accordo. “Non diamo nulla per scontato”, ha detto Bolaños nell’intervista a La Sexta, ripresa dalle agenzie spagnole, aggiungendo che in questo momento si sta ancora lavorando “con rigore e discrezione” al futuro pacchetto.

Ad ogni modo, su un’altra delle misure che saranno contenute nel decreto in preparazione c’è già ragionevole certezza, visto che è stato proprio il premier Pedro Sánchez ad annunciarla: “L’anno scorso abbiamo ridotto l’Iva sull’elettricità dal 21% al 10%”, ha affermato, “sabato la faremo scendere dal 10% al 5%”.

Su un altro provvedimento, anch’esso sostenuto da Díaz,  ci sono riflessioni in corso. Si tratta di un eventuale aumento delle imposte alle grandi compagnie energetiche per ridistribuire i costi della crisi attualmente affrontata a livello internazionale. “Bisogna distribuire i carichi”, le ha dato ragione Bolaños, pur ammettendo che esistono difficoltà “legali” per poter applicare agilmente misure di questo tipo.

Il decreto su cui si lavorerà fino a sabato dovrebbe prevedere inoltre la proroga di misure già in vigore, come lo sconto di 20 centesimi di euro per ogni litro di carburanti o misure di carattere sociale come il limite agli aumenti degli affitti fissato al 2%. Un’altra possibile novità su cui sarebbe d’accordo Díaz è una “riduzione al 50%” degli abbonamenti dei trasporti pubblici.

Redazione Madrid