Coronavirus Italia: Rt sotto soglia epidemica, in Europa casi meno 22%

il reparto Covid del pronto soccorso dell’ Ospedale Maggiore e Oglio Po di Cremona, Cremona 11 gennaio 2022.
Il reparto Covid del pronto soccorso dell'Ospedale Maggiore e Oglio Po di Cremona, Cremona 11 gennaio 2022. ANSA/FILIPPO VENEZIA

ROMA. – Indice di trasmissibilità sotto la soglia epidemica, calo dell’incidenza, delle terapie intensive e delle aree mediche secondo il monitoraggio settimanale, nonché un calo dei casi settimanali in Europa e una diminuzione dei casi in Italia nelle ultime 24 ore: sono le buone le notizie sul fronte Covid di oggi. Che portano il ministro della Salute Roberto Speranza a parlare di “dati in miglioramento che però non devono farci pensare che sia finita. Dobbiamo continuare a tenere alto il livello di attenzione – afferma – proteggere i più fragili e continuare la campagna di vaccinazione”.

Gli fa eco il direttore generale per la prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, che sottolinea come prosegua la decongestione ma “è sempre bene adottare comportamenti volti alla massima prudenza”. Anche perché ci sono anche dati meno positivi: innanzitutto il numero di vittime, 175 (con un riconteggio di circa 30 morti), che resta elevato e poi la “decrescita in frenata” dei casi di Covid nell’ultima settimana secondo il matematico dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’ del Cnr Giovanni Sebastiani.

Continua intanto la crescita della sottovariante Omicron 5 in Italia, che, secondo le schede dell’Istituto superiore di sanità che accompagnano il monitoraggio settimanale ISS-ministero Salute sfiora l’87% contro l’86% della precedente rilevazione di una settimana fa, ma resta fermo a un caso il rilevamento della sottovariante ‘Centaurus’, BA.2.75. E passa dal 12,6% al 13,1% la quota di reinfezioni da Covid-19 sul totale dei casi segnalati, che continua ad aumentare.

Guardando al monitoraggio settimanale, scende l’indice di trasmissibilità del Covid Rt, che ha toccato lo 0,90, sotto la soglia epidemica. L’Rt non era così basso dal 17 giugno quando era 0,83. Sempre secondo il monitoraggio, scende ancora l’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi di Covid in Italia che si fissa a 533 ogni 100.000 abitanti (dal 29 luglio al 4 agosto) rispetto a 727 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente.

Mentre in Europa c’è la buona notizia che i nuovi casi, secondo l’aggiornamento settimanale del Centro europeo per la prevenzione e il controllo (Ecdc), sono diminuiti del 22% rispetto alla settimana precedente e quelli tra le persone di età pari o superiore a 65 anni si sono ridotti del 16%. Ad avere l’incidenza più alta, secondo il monitoraggio, sono Abruzzo, Marche e Veneto (rispettivamente, 931, 775 e 747 casi ogni 100mila abitanti), la Lombardia ha il valore più basso a 392.

In area medica l’occupazione più alta di posti letto è in l’Umbria (35,6%), seguita da Calabria (29,9%) e Liguria (25,5%).Il valore piu’ basso è in Piemonte a 7,7%. In calo, poi, sempre secondo il monitoraggio, anche il tasso nazionale di occupazione delle terapie intensive (al 3,6% al 4 agosto contro il 4,1% del 28 luglio) e quello delle aree mediche a che scende al 15,2% contro il 17,0% negli stessi periodi di riferimento.

In diminuzione anche i nuovi casi: secondo i dati del ministero della Salute, oggi sono stati 38.219 contro i 42.976 di ieri. Sempre alto, però, il numero delle vittime, 175, in aumento rispetto alle 161 di ieri. E il matematico Giovanni Sebastiani, spiega che “a livello nazionale, da circa 7 giorni l’analisi delle differenze settimanali rivela una frenata della decrescita della percentuale dei positivi ai test molecolari”.

(di Raniero Nanni/ANSA)